Stiamo vivendo un periodo lungo di calamità prolungata che comporta per ognuno difficoltà a focalizzarsi su se stesso, sui propri cari, sul momento presente, su una minima progettualità futura. Tutto ciò che avevamo costruito ora è traballante, ci sembra che ci sia cascato addosso un grande macigno che non riusciamo a sollevare.

Ogni tanto, qualcuno che è in Parlamento, ma non ha nulla di più importante da fare, s’inventa un grande problema di civiltà, o anche di più, perché la fantasia di chi è lì per caso e rischia di essere tagliato fuori al giro successivo non ha limiti.

Rimbambirsi di droga e bruciarsi il cervello, la nuova frontiera dell’emancipazione e dell’autonomia. C’è chi vede la libertà nel non avere regole e obblighi neppure verso i bambini.

Questo articolo non ha molto a che fare con lo sport giocato, ma ha a che fare con i giovani meno fortunati. Di questi si parla poco, ma così è troppo comodo, e anche vile.

Quando le speranze e le ambizioni nello sport, sia per i maschi e, sia, specialmente per le femmine, sono distrutte o cancellate per sempre dai sogni legittimi di un bambino/a o adolescente che sia, vuole dire che questo mondo e questo sistema hanno fallito.

Uno dei principi cardine dell'Osteopatia è che la struttura e la funzione sono strettamente collegate e s’influenzano a vicenda. Molto spesso mi viene chiesto, dai miei pazienti, "ma cosa significa?" Poiché in Natura niente viene fatto per caso, possiamo riassumere il significato di quest’affermazione dicendo che se un osso, un’articolazione, un organo hanno quella forma è perché la tensione muscolare, le pressioni interne, il movimento in generale l'hanno portato, nel tempo, ad avere quella forma e questo fa in modo che, le varie funzioni, siano eseguite col minor dispendio energetico e la massima efficacia possibile! Se è vero, com’è vero, questo, allora bisogna prestare massima importanza a quello che succede a un bambino in età evolutiva.

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