Le regole sono le condizioni indispensabili per comunicare, essere costruttivi, collaborare e stare insieme.  Anche nello sport le regole sono essenziali perché, se crediamo di poterle ignorare, formiamo uno sportivo non adatto alla vita adulta. 

Le difficoltà dei giovani difficili non derivano solo da loro. I tempi propongono maestri ambigui, modelli educativi fragili, l’illusione di una libertà senza regole, l’“io prima di tutti” e una pesante mancanza di obiettivi. E noi genitori?

Sono cresciuto in un clima autoritario, e non ricordo di averlo patito. Oggi, però, temo di essere troppo duro con i miei allievi, che vedo del tutto diversi da com’ero io. Come si può definire l’adulto autoritario attuale, e in che cosa è diverso da quello di ieri? Quali conseguenze può procurare?

Vedo tanti bambini e giovani non dominabili, che fanno ciò che vogliono, non  conoscono il rispetto, vedono solo il loro tornaconto e non imparano. Questa   distanza e insofferenza sono anche colpa di noi genitori?

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