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Cosa intendiamo per movimento, (funzioni, struttura, modalità di realizzazione, condizioni e sviluppo), è possibile giungere attraverso lo studio della “Teoria del movimento”.

Il movimento può essere definito come la capacità funzionale che consente all’individuo di spostarsi nello spazio, di assumere posizioni e atteggiamenti diversi mutandone anche i rapporti nell’ambiente. Il movimento dà l’opportunità di compiere azioni in base ad un programma motorio inteso come movimento finalizzato che è il risultato di un processo psichico in cui i fattori affettivi, di immaginazione e di organizzazione, vanno affiancati all’intenzionalità del voler compiere l’azione, alla causa psicologica che la determina, alla finalità da raggiungere. Ciò significa che l’atto motorio, dirigendosi verso il perseguimento di un obiettivo, trova nel movimento e con il movimento la possibilità di realizzare un progetto, di compiere azioni.

L’individuo nasce con la capacità di compiere movimenti che si evolvono secondo tappe o stadi rispettosi della maturazione del sistema nervoso.

Lo sviluppo motorio, va considerato come una serie di conquiste strutturate che partono da elementi semplici, o unità di base, definiti schemi motori e schemi posturali.

schemi motori

Gli schemi motori di base sono: camminare, correre, rotolare, strisciare, arrampicarsi, saltare, lanciare ed afferrare.

Gli schemi posturali sono: flettere, inclinare, circondurre, piegare, elevare, addure, abdurre.

Perché ogni fase dello sviluppo motorio avvenga correttamente è fondamentale che la fase precedente sia ben fissata, in quanto ogni fase ha una propria specificità, questo è ottenibile ampliando il repertorio attraverso proposte operative sempre differenti.

Va tenuto presente che il conseguimento ottimale dello standard di maturità degli schemi motori è direttamente collegato agli sviluppi delle stesse fasi nelle altre aree della personalità (cognitiva, affettiva, sociale).

Di fondamentale importanza i prerequisiti strutturali e funzionali.

I prerequisiti strutturali riguardano: l’aspetto organico, somatico e fisiogenetico dell’individuo e comprendono tutti i fattori e le strutture anatomiche, neurofisiologiche e biochimiche che permettono di realizzare il movimento.

I prerequisiti funzionali: riguardano le condizioni neuro-fisio-psicologiche che si organizzano in base all’esperienza effettuata dall’individuo. Tali condizioni vanno ad incidere sulla modalità di esecuzione del movimento.

I prerequisiti funzionali più importanti sono: la struttura dello schema corporeo, l’acquisizione e il controllo degli equilibri, la stabilizzazione e il controllo della lateralità, la coordinazione senso-motoria, la coordinazione spazio-temporale, il controllo della respirazione, la capacità di rilassamento, il controllo posturale e segmentario, la coordinazione dinamica generale e segmentaria.

Prof.ssa Maria Galasso

 

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