Ginnastica Artistica

Voglia di volare: quello che spinge i ginnasti oltre la paura per godere dell’emozione di sfidare la gravità. Questo è il fascino di uno sport che sa stupire ed impressionare, frutto di meticoloso allenamento e disciplina.

La ginnastica artistica è un settore della ginnastica denominata “artistica” in quanto connubio tra tecnica ed estetica, volta ad emozionare. La sua storia ha origini davvero lontane e viaggia attraverso società, tradizioni, costumi di ogni epoca. Se ai suoi albori nasce con una natura di stampo accademico militare, nel tempo si trasforma verso scopi educativi e agonistici. L’ente che regola la sua attività sul territorio nazionale, la F.G.I (Federazione Ginnastica d’Italia), è la più antica federazione italiana (1869).

La sua pratica prevede l’utilizzo dei “grandi attrezzi”, diversi dai piccoli attrezzi della ginnastica ritmica, sui quali i ginnasti sviluppano esercizi che esprimono forza, velocità e resistenza, ma anche equilibrio, ritmo e combinazione motoria. Sono sei nel settore maschile: corpo libero, cavallo con maniglie, anelli, volteggio, parallele simmetriche e sbarra; mentre nella femminile sono quattro: volteggio, parallele asimmetriche, trave e corpo libero. Quest’ultimo, una pedana rimbalzante a forma di quadrato di dodici metri per lato, mostra le grandi doti acrobatiche dei ginnasti e nel settore femminile avviene in unione con la musica e una parte coreografica. In questa specialità abbiamo un’interprete di valore internazionale come Vanessa Ferrari, argento e bronzo mondiale nella disciplina e anche prima ginnasta italiana nella storia a vincere un oro nel concorso generale ai Campionati Mondiali.

Continuando il viaggio attraverso gli attrezzi incontriamo il cavallo con maniglie. Alle sue origini nasce con scopo accademico militare per sviluppare la destrezza dei soldati sul cavallo, ma nel tempo si trasforma per il fine agonistico. Nella versione senza le maniglie esso viene utilizzato anche per un’altra specialità della ginnastica: il volteggio. Si tratta di un esercizio di breve durata, ma grande potenza, composto da un salto svolto alla fine di una rincorsa di venticinque metri. Oggi la sua forma è mutata causa motivi tecnici e di sicurezza in quella che si chiama tavola del volteggio.

Slanci, verticali e rotazioni senza pause, le parallele simmetriche per i maschi e asimmetriche per le femmine, attrezzi complessi sui quali si esprime molta forza e resistenza. La trave invece, attrezzo femminile per eccellenza, impone concentrazione ed equilibrio per evoluzioni eseguite in soli 10 centimetri di larghezza, suscitando molto l’ammirazione del pubblico. Infine la sbarra e gli anelli due attrezzi in cui l’Italia ha fatto scuola nel mondo. Il “movimento Cassina” elemento di grande difficoltà alla sbarra è denominato come un nostro ginnasta che nel 2004 ha portato all’Italia uno storico oro olimpico nella specialità. In secondo luogo gli anelli, che solo a nominarli ci fanno ricordare il nostro grande ginnasta Jury Chechi, detto appunto “il Signore degli Anelli”. E’ proprio lui che in questa specialità può vantare un oro ed un bronzo olimpico, inoltre 5 ori mondiali e 5 ori europei. Da vero fuoriclasse ha affascinato il mondo con la sua capacità di esprimere movimenti intensi e complessi con rara facilità di esecuzione. Alla finale olimpica di Atlanta 1996 Chechi rimane in posizione di “croce” per 6 secondi salutando con un cenno del capo il pubblico a destra e sinistra e la giuria di fronte.

A proposito di quest’ultima un accenno è doveroso, poiché gli esercizi svolti dai ginnasti sono valutati attraverso un punteggio calcolato da giudici che seguono le norme del cosiddetto Codice dei Punteggi. Questo è il testo che raccoglie tutti i principi e le regole che determinano lo svolgimento corretto dell’attività.

La ginnastica artistica, dunque, è complessità tecnica, spettacolarità e disciplina, caratteristiche che incantano e stupiscono. Quando si vedono i ginnasti volare si sogna un po’ con loro e coloro che si avvicinano alla sua pratica ameranno per sempre questo sport.

Giulia Guglielmi
Dott.ssa in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva Adattata (LM67-UNIGE)
Tecnico Federale F.G.I. (Federazione Ginnastica d'Italia)

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